Alla Vecia Ferovia dela Val de Fiemme Roel Paulissen primo al terzo tentativo, per Elena Gaddoni tris consecutivo

Di GIANCARLO COSTA ,

Paulissen conduce il gruppo de La Vecia Ferrovia (foto Newspower)
Paulissen conduce il gruppo de La Vecia Ferrovia (foto Newspower)

La “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”, buona la terza! Infatti dopo due anni da protagonista ma sempre fuori dal podio, l’ex iridato marathon Roel Paulissen alla sua terza presenza ha fatto centro, vincendo dopo una lotta serrata, nel finale, con Fabian Rabensteiner, vincitore della scorsa edizione, e col materano Vito Buono. Tra le donne, invece, terza vittoria consecutiva per la romagnola Elena Gaddoni che ha vinto la sfida con la brianzola Mara Fumagalli  e con la lituana Katazina Sosna.

Dopo la pioggia della notte il sole ha salutato il via, da Ora alle 9.30, di un nutrito drappello di bikers, oltre 1350 gli iscritti a questa 19.a edizione, e tra essi tanti pretendenti al podio per quella che era la quarta tappa del circuito Trentino MTB presented by crankbrothers.

Lo si è visto subito che quella di oggi sarebbe stata una “Vecia Ferovia” nervosa con un bel gruppo, con tutti i migliori, a cercare di sfuggire dalla morsa degli inseguitori fin dalle prime pedalate.

Al comando, dopo una prima escursione tra le campagne nel circondario di Ora, si sono messi in una ventina con Paulissen, Fruet, Casagrande, Schmid, Botero, Rabensteiner, Righettini, Buono, Degasperi, Cominelli, Schweiggl e Adaos Alvarez a spingere forte sui pedali. Si è capito subito che Paulissen oggi era in giornata. Ha rintuzzato uno ad uno gli attacchi dei rivali e ha cercato di alleggerire il gruppo di testa. Il suo “consigliere” Pallhuber, ben quattro vittorie alla Vecia Ferovia, gli aveva suggerito di tenere a bada gli avversari senza sprecare energie e di dare tutto nel finale. Ma non è stato così facile. Al comando si sono alternati in molti. Anche Martino Fruet, lasciato per una domenica il cross country, ha cercato di tenere alto, anzi elevatissimo, il ritmo in testa alla gara, tanto che dietro nessuno è mai riuscito ad agganciare il gruppetto dei 15 che comandava la corsa dopo l’affascinante viadotto di Gleno.

Che Paulissen volesse puntare al successo lo si è notato anche quando a Pinzano il colombiano Jhonatan Botero in vista del traguardo volante si è rizzato sui pedali per lanciare lo sprint. Paulissen se ne è stato “tranquillo” insieme a Casagrande a controllare la situazione.

Sempre appassionante il passaggio dei corridori nelle cinque gallerie del vecchio tracciato del trenino, con la solita “sorpresa” sonora alla terza, col fischio del treno e lo sferragliare delle ruote sulle rotaie trasmessi dagli altoparlanti.

Fino al GPM di San Lugano, vinto da Paulissen (che si è portato a casa una bella forma di formaggio Lagorai) su un frizzante Righettini, la situazione era sempre identica. Un trenino davanti a tutti a velocità elevatissima, ma subito dopo, in vista del traguardo volante “Segheria Berti” di Castello di Fiemme, la “matassa” ha iniziato a sbrogliarsi. Paulissen dava segni d’inquietudine, evidentemente avere tanti galletti attorno non era nella sua tattica. Il belga stava controllando il pericoloso Rabensteiner, sempre pronto a rispondere ad ogni scatto, ma come un’anguilla da dietro si è infilato Buono andando a ghermire il premio, non da buttare visto che in palio c’erano 150 euro.

È stato da lì che la gara ha preso una piega ben precisa. Infatti subito dopo la “Vecia Ferovia” proponeva il GP dello Scalatore col “dannato” Muro della Pala con pendenze anche superiori al 20% ed una media del 18,25% in poco più di un chilometro. A quel punto Paulissen ha lanciato la propria sfida. Ha staccato il miglior tempo con 02’12”99 ma il sornione Rabensteiner non lo ha mollato un attimo chiudendo poi con 2’16”99.

Tutto da rifare per il campione belga, che in discesa ha tentato nuovamente di svincolarsi dalla morsa di Rabensteiner. La Vecia Ferovia quest’anno proponeva un finale inedito, una salita su sterrato con tornanti “secchi” e che facevano montare il dislivello a tutta. Ai 500 metri era Rabensteiner a condurre, con Fruet incollato alla sua ruota e Paulissen a pedalare con rabbia. Capovolgimenti a go-go nel finale, con Paulissen che svernicia Rabensteiner e si fa infilare, finalmente, l’agognata corona d’alloro al collo (tempo 1h29’43”), mentre Buono che sale da dietro balza sul podio terzo e si mette dietro Casagrande e Fruet, quinto e beffato sul “suo” terreno, da cross country insomma.

Nuova anche l’arena d’arrivo, apprezzata da corridori e pubblico, come sempre numeroso nella ospitale Val di Fiemme.

Gara femminile tutta all’insegna di Elena Gaddoni. La romagnola è partita a tutta, quasi ad ingaggiare una sfida con i maschi. È rimasta sempre al comando per tutta la gara, mai impensierita da nessuna rivale. Ha portato la sua Scapin al traguardo dopo 1h42’47” e si è dovuto attendere 1’24” per conoscere la seconda ragazza che sarebbe salita sul podio. Sulla dirittura d’arrivo si è presentata Mara Fumagalli con una trentina di secondi sulla lituana Sosna, oggi in giornata no. Dietro poi si sono piazzate la Giacomuzzi, l’altoatesina Seiwald, migliore junior, e la fassana Zulian.

In gara c’erano, in classifica a parte, anche le bici elettriche. Eugenio Soppelsa, un escursionista, sul Muro della Pala ha realizzato il secondo miglior tempo, ad uno schizzo da Paulissen.

Come al solito il pasta party nell’ampia e verde zona d’arrivo ha messo tutti d’accordo, vincitori e vinti, così come la solita ricca premiazione, anche per gli escursionisti, premiazione allietata dalle note della banda giovanile di Molina. Degna di nota l’organizzazione della Polisportiva Molina, esente da qualsiasi sbavatura.

Dopo questa quarta tappa ai vertici della classifica di Trentino MTB presented by crankbrothers ci sono gli stessi leader di prima, ovvero Ivan Degasperi e Lorena Zocca (assoluta), Alberto Lenzi (Jun), Marzio Deho e Lorena Zocca (Open), Gabriele Depaul (Elite Sport), Ivan Degasperi (M1), Luca Zampedri (M2), Claudio Segata (M3), Michele Bazzanella (M4), Giuseppe Baricchi (M5) e Silvano Janes (M6). Nella speciale classifica dello Scalatore primeggiano invece Andrea Zamboni e Lorena Zocca.

Una sintesi della gara andrà in onda su Rai Sport1 giovedì 6 agosto alle 12.30 con commento di Gianfranco Benincasa.

Info: www.laveciaferovia.it

CLASSIFICHE:

Maschile

1 Paulissen Roel Tony Torpado Factory Team 01:29:43.09; 2 Rabensteiner Fabian Team Selle San Marco Trek 01:29:44.65; 3 Buono Vito Carbonhubo 01:29:46.41; 4 Casagrande Francesco Asd Cicli Taddei 01:29:48.91; 5 Fruet Martino Carraro Team Trentino Ale' 01:29:52.15; 6 Botero Jhonatan Villagas Ktm Protek Dama 01:29:55.91; 7 Righettini Andrea Ktm Protek Dama 01:30:06.41; 8 Degasperi Ivan Team Todesco Asd 01:30:08.91; 9 Schmid Beltain Bike Club Egna Neumarkt 01:30:12.41; 10 Deho Marzio Gs Cicli Olympia 01:30:26.91

Femminile

1 Gaddoni Elena Scapin Soudal Pro Racing Team 01:42:47.19; 2 Fumagalli Mara Ktm Protek Dama 01:44:11.44; 3 Sosna Katazina Torpado Factory Team 01:44:49.19; 4 Giacomuzzi Elena Btt Loule Bpi 01:47:25.95; 5 Seiwald Greta Acd Evolution Team 01:48:22.14; 6 Zulian Margit Fassa Bike 01:50:52.96; 7 Nadezhda Antonova Team Rusvelo 01:51:42.96; 8 Zocca Lorena Sc Barbieri 01:52:10.71; 9 Mandelli Chiara A.S.D. Becycle Team 01:56:02.98; 10 Di Fant Veronica Mountain Bike Isera Asd 01:57:44.72

Fonte Newspower

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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