Tour de France: l'australiano Rohan Dennis vince la cronometro di Utrecht e indossa la prima maglia gialla, Adriano Malori 8º e Vincenzo Nibali 22º

Di GIANCARLO COSTA ,

L'australiano Rohan Dennis prima maglia gialla del Tour de France (foto cyclingnews)
L'australiano Rohan Dennis prima maglia gialla del Tour de France (foto cyclingnews)

E' partito il Tour de France con l'attesa cronometro individuale di Utrecht in Olanda, tra due ali di folla, a conferma che in questo paese il ciclismo è cultura e passione, oltre che il principale mezzo di trasporto. Parte con una cronometro questo Tour che invece non sarà nel segno delle cronometro, visto che l'unica ancora prevista è una crono a squadre, che magari bilancerà i verdetti di questa individuale. Sono stati 13, 8 km pedalati a tutti quelli odierni, con i primi 3 che sono andati a 55,4 km/h. D'altronde rispondono ai nomi dell'australiano Rohan Dennis della BMC Racing Team vincitore in 14'56”, che quest'anno ha stabilito il record dell'ora poi superato da Bradley Wiggins, seguito da due fuoriclasse delle prove contro il tempo, il tedesco Tony Martin 2° a 5” e lo svizzero Fabian Cancellara 3° a 6”. Ottavo Adriano Malori a 29”, il campione italiano a cronometro della Movistar, che forse si aspettava qualcosa in più da questa prova d'esordio alla Gran Boucle.

Discorso a parte per Vincenzo Nibali, 22° a 43” dal primo di giornata, ma migliore del poker d'assi attesi allo scontro per la vittoria di questo 102° Tour de France. Nibali infatti precede Christopher Froome 39° a 50”, Alberto Contador 46° a 58” e Nairo Quintana 57° a 1'01”. In chiave francese era il più atteso e s'è confermato Thibaut Pinot 18° a 41”, che potrebbe essere l'outsider di questo Tour, se confermerà quello visto al Giro della Svizzera, in cui ha vinto la tappa più dura, quella dell'arrivo sul ghiacciaio di Solden.

Ma già da domani la musica cambia, non più ciclismo individuale, ma ciclismo di squadra, con una tappa, Utrecht – Neeltje Jans di 166 km, che offrirà le insidie del vento del mare del Nord, in cui le squadre saranno fondamentali per salvare i capitani.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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