Peter Sagan Campione del Mondo di ciclismo su strada a Richmond (USA)

Di GIANCARLO COSTA ,

Peter Sagan Campione del Mondo a Richmond (foto cyclingnews)
Peter Sagan Campione del Mondo a Richmond (foto cyclingnews)

Diciamolo pure, se non vinceva un italiano in tanti abbiamo fatto il tifo per Peter Sagan, campione slovacco giovane (25 anni), simpatico e un po' guascone, per anni adottato dall'Italia quando correva nella Liquigas, che guida la bici come nessun altro in gruppo e che lotta sempre fino alla fine in tutte le corse dando spettacolo, anche quest'anno maglia verde al Tour de France, dove faceva quasi da gregario a Contador per poi andare a fare le volate per la vittoria di tappa. Non aveva ancora vinto una classica del World Tour, sempre piazzato anche qui dopo memorabili sfide ad esempio con Cancellara. Ebbene negli USA, ai Campionati Mondiali, Peter Sagan ha colmato questa lacuna con un finale fantastico, i suoi ultimi 3 km passeranno alla storia per come ha vinto. Gara lunga, 260 km, ma in realtà, come per le gare degli Under23 e delle donne, tutto si decide negli ultimi 4 km quando inizia la salita in pavè. Nella seconda salita attacca il belga Philippe Gilbert e a quel punto si fa vivo Sagan, che con soli due compagni di nazionale era stato al coperto in centro gruppo per tutto il giorno, segue Gilbert e lo salta, scollinando per primo e buttandosi in discesa come un funambolo. Fa' il vuoto e i due alle sue spalle, Gilbert e il norvegese Boasson-Hagen, si guardano su chi deve chiudere il buco su Sagan, che non si fa pregare e va a tutta fino ai 400 metri finali, dove fa passerella per la gioia sua e del pubblico, con tanti avversari che lo salutano con il "cinque", in fondo sono tutti contenti della sua vittoria. Oro per lui, argento per l'australiano Michael Matthews e a sorpresa bronzo per il lituano Ramunas Navardauskas, che precede gli altri favoriti di giornata come Kristoff, Valverde e Gerrans.

Per l'Italia purtroppo poche soddisfazioni, il migliore alla fine è Giacomo Nizzolo 18°, con Matteo Trentin 34° e Vincenzo Nibali 42°, ma a parte l'azione di Elia Viviani entrato nella fuga a due giri dal termine, forse troppo presto per le sue caratteristiche, non siamo stati presenti nell'ultimo giro e siamo finiti lontani dalle posizioni che contano, non solo il podio ma anche i primi dieci. D'altronde i nostri migliori ciclisti, Nibali e Aru, sono corridori vincenti per le corse a tappe, e non abbiamo in questa generazione nessun corridore che si sa imporre nelle classiche di un giorno oltre i 200 km. Per il Ct Davide Cassani ci sarà da lavorare, per fortuna alle Olimpiadi di Rio ci sarà un percorso per scalatori e allora forse potremo avere in Nibali e Aru gli assi vincenti.

Classifica

1 Peter Sagan (Slovakia) 6:14:37

2 Michael Matthews (Australia) 0:00:03

3 Ramunas Navardauskas (Lithuania)

4 Alexander Kristoff (Norway

5 Alejandro Valverde (Spain)

6 Simon Gerrans (Australia)

7 Tony Gallopin (France)

8 Michel Kwiatkowski (Poland)

9 Rui Costa (Portugal)

10 Philippe Gilbert (Belgium)

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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