A Parigi Chris Froome vince il suo terzo Tour de France

Di GIANCARLO COSTA ,

Chris Froome e la Sky vincono il terzo Tour de France (foto cyclingnews)
Chris Froome e la Sky vincono il terzo Tour de France (foto cyclingnews)

Parigi festeggia Chris Froome e il Team Sky, con Frooma che entra nella cerchia dei grandissimi. A quota tre successi ci sono il belga Philippe Tys, il francese Louison Bobet e lo statunitense Greg LeMond. Meglio con 5 vittorie hanno fatto solo Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain.

Sul podio con lui salgono Romain Bardet (a 4’05’’), eroe di Francia ormai e Nairo Quintana (a 4’21’’), che con una corsa anonima ma senza cali di tensione sale sul podio per la terza volta in 3 Tour. Maglia bianca per un altro britannico, il 23enne Adam Yates (quarto nella generale), lo scettro degli scalatori va al polacco Rafal Majka, la maglia verde al formidabile Peter Sagan.

Sulla passerella dei Campi Elisi con il sovrano del Tour sfila anche il tedesco André Greipel. Il Gorilla della Lotto-Soudal mette il suo sigillo sulla 103ª Grande Boucle aggiudicandosi l’ultima tappa, da Chantilly a Parigi, centrando l’undicesimo successo alla corsa francese. Come nel 2015 (quando vinse quattro tappe), l’ultimo traguardo è il suo. Greipel, tre successi al Giro quest’anno e il discusso ritiro che non gli fa onore, battezza la ruota di Alexander Kristoff, che nell’ultimo km è pilotato dal solito Jacopo Guarnieri. Quando parte lo sprint, ai 300 metri, Greipel risucchia il norvegese a doppia velocità e resiste al ritorno di uno scatenato Peter Sagan, secondo, ma che si può consolare con la quinta maglia verde consecutiva, sicuramente il corridore che ha dato più spettacolo in questo Tour de France.

Il Tour degli italiani è stato deludente, inutile nasconderlo. Dopo che Vincenzo Nibali aveva fatto una striscia di risultati impressionante negli ultimi anni, 3° nel 2012, 1° nel 2014 e 4° nel 2015, e si era presentato in veste di gregario a questa edizione, quest'anno gli italiani si devono accontentare di due terzi posti di tappa, con Aru e Nibali e del 13° posto di Fabio Aru nella classifica finale, ma a 19'20” da Froome, con il crollo nell'ultima tappa di montagna, che ha vanificato quanto di buono aveva fatto, pur senza squilli in questo Tour. Al prossimo anno si penserà poi, ora è bene che testa e gambe di Nibali, Aru, Rosa, De Marchi e Caruso siano tutti per Rio, dove il 6 agosto si giocheranno l'oro olimpico con il resto del mondo

CLASSIFICA FINALE: 1. Chris FROOME (Gb, Sky); 2. Bardet (Fra) a 4’05’’; 3. Quintana (Col) a 4’21’’; 4. Yates (Gb) a 4’42’’; 5. Porte (Aus) a 5’17’’; 6. Valverde (Spa) a 6’16’’; 7. Rodriguez (Spa) a 6’58’’; 8. Meintjes (Saf) a 6’58’’; 9. D. Martin (Irl) a 7’04’’; 10. Kreuziger (R. Ceca) a 7’11’’; 13. Aru a 19’20’’

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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