Michele Casagrande vince la Granfondo Città di Garda (VR)

Di MARCO CESTE ,

Arrivo Casagrande
Arrivo Casagrande

Lui si chiama Michele Casagrande e corre per l’Elettroveneta Corratec, lei si chiama Serena Calvetti e veste i colori del Torpado Surfing Shop, fanno ormai coppia nella vita e ci stanno prendendo gusto a far coppia fissa anche sul podio, meglio ancora se sul primo dei tre gradini. Sono loro i vincitori dell’edizione numero 12 della Granfondo Città di Garda : Challenge GSG – Focus che si è disputata nella mattinata di domenica 21 aprile.

Dopo un sabato sera tormentato dalla tanta pioggia, le previsioni meteo promettevano una domenica all’insegna dell’incertezza, con locali rovesci alternati a sprazzi di sereno, e così è stato: perfetto il tempismo di madre natura che si è scatenata solo dopo un’ora dall’arrivo dei primi classificati, mentre durante la corsa si è fatta sentire con qualche goccia qua e là.

Dei 1300 iscritti in 1000 hanno risposto al grido di “Follow The Passion”, tra di loro tutti gli specialisti del movimento marathon italiano e non solo, come il Focus XC Italy Team (con Beltain Schmidt, Fabian Rabensteiner e Andrea Righettini in testa) che ha sfruttato la granfondo per preparare i prossimi impegni internazionali, a dimostrazione di come il tracciato di 39 km e 1200 metri di dislivello accontentasse sia gli amanti delle distanze lunghe che gli specialisti del cross country.

Agguerriti più che mai lo Scott Racing Team del campione italiano Juri Ragnoli, Daniele Mensi e Franz Hofer, il Selle San Marco Trek di Johnny Cattaneo, il TX Active Bianchi di Tony Longo e Leonardo Paez accompagnati da Jesid Amaya Chia con la divisa del nuovo team, il KTM Stihl Torrevilla dei colombiani John Jairo Botero e Diego Alfonso Arias Cuervo, l’Elettroveneta Corratec di Michele Casagrande e Soren Nissen e soprattutto il Torpado Surfing Shop guidato da Roel Paulissen e Yader Zoli. 

Sono le voci di Paolo Malfer e Fabia Sartori a scandire il conto alla rovescia, e alle 9.30 scatta la Granfondo Città di Garda. Il gruppo viaggia compatto lungo i primi chilometri asfaltati, ma già nel primo tratto sterrato verso Monte Lenzino inizia la vera selezione, che porta il gruppo di testa a ridursi fino ad una decina di unità. Ma, pochi chilometri dopo i migliori sono attesi al varco: le rampe del Crero non hanno pietà di coloro che non sono in giornata, e sono il trampolino di lancio perfetto di chi invece si sente particolarmente in forma. Johnny Cattaneo sente odore di colpaccio e prova ad andarsene nella prima discesa anche se mancano oltre trenta chilometri allo striscione di arrivo, dietro rispondono Mensi, Hofer, Casagrande, Longo, Paez, Zoli, Paulissen e Arias Cuervo. Il vantaggio di Cattaneo cresce metro dopo metro, ma senza mai dare l’impressione di riuscire ad ammazzare la gara.

Troppo agguerrito il gruppo d’inseguitori che all’altezza del chilometro 18 vede Cattaneo a una manciata di secondi, annientando di fatto le velleità di successo del bergamasco. Ci prova quindi Michele Casagrande a fare il buco, ma nemmeno il tempo di guadagnare qualche metro che il portacolori dell’Elettroveneta Corratec sbaglia direzione, e in un batter d’occhio si ritrova fuori dal percorso, e come se non bastasse nell’intento di tornare sui suoi passi che incappa in una caduta. Al rientro nel tracciato di gara per fortuna nulla è ancora compromesso, perché Paulissen e il resto del gruppetto di inseguitori è a vista.

Altra discesa, quella verso la Val dei Molini, ed altro allungo di Cattaneo, che però già al punto di ristoro si ritrova Mensi, Paulissen e Paez attaccati alla ruota, con Casagrande e Arias Cuervo appena dietro.

Dieci chilometri all’arrivo, nessuna salita impossibile da affrontare, ma la strada verso Costermano prima e i single track della Rocca di Garda hanno dimostrato ampiamente nelle scorse edizioni di poter regalare di emozioni. E a un mese dalla vittoria a Tregnago, Michele Casagrande ci riprova ancora: su uno strappetto se ne va con Mensi, e sulla Rocca si trova definitivamente da solo lanciato verso il traguardo di Garda. Stavolta niente errori e l’arrivo sul lungolago di Garda diventa per lui una passerella tra gli applausi di tifosi e curiosi.

La sfida per il podio perde anzitempo Daniele Mensi, che cade scendendo dalla Rocca di Garda, così a giocarsi le ultime posizioni che contano, sono ancora Leonardo Paez e Roel Paulissen, in una scena che ricorda gli ultimi metri della Prosecchissima di una settimana fa. La storia si ripete: il belga piazza la sua Torpado davanti alla Bianchi di Paez, ma non davanti alla KTM di Arias Cuervo, che da terzo incomodo strappa la seconda piazza a Paulissen. Uno sconsolato Mensi chiude quinto, mentre è ancora una volata a tre a decidere le posizioni dalla sei alla otto, conquistate nell’ordine da Zoli, Hofer e Lazzaroni. Chiudono la top ten Johnny Cattaneo, a tre secondi dal trio, e Tony Longo.

Pure in campo femminile il primo allungo non è quello che paga: l’attacco di Elena Gaddoni (FRM Factory Team) è solo la miccia che accende Serena Calvetti (Torpado Surfing Shop), che supera la romagnola lungo la discesa della Spighetta. Alla sua ruota si piazza ben presto l’altoatesina Anna Oberparleiter, e con lei prosegue fino alla Rocca di Garda, dove la Calvetti saluta la compagna di fuga andando a tagliare il traguardo a braccia alzate. Pochi secondi dopo ecco la Oberparleiter, quindi Daniela Veronesi e Elena Gaddoni, superata dalla Veronesi nei metri finali.

Ad attendere pro e amatori al termine della gara una meritata birra Erdinger Alkoholfrei, un bicchiere di Red Bull, il ristoro con i prodotti offerti da Paluani e soprattutto il ricchissimo pasta party, un aspetto sul quale il comitato organizzatore ha focalizzato l’attenzione, e che come non mai è stato apprezzato dai bikers.

Un successo più forte del meteo quello della Granfondo Città di Garda, che da l’arrivederci al 2014 con tante nuove sorprese.

Info: www.mtbgarda.it

Luca Guarneri - Ufficio stampa Granfondo Città di Garda



Può interessarti