Giro della Svizzera: nella seconda tappa vittoria di Peter Sagan, Tom Dumoulin leader della classifica generale

Di GIANCARLO COSTA ,

Giro della Svizzera al Passo del Gottardo (foto cyclingnews)
Giro della Svizzera al Passo del Gottardo (foto cyclingnews)

Lo slovacco Peter Sagan della Tinkoff-Saxo ha calato il poker stagionale nella seconda tappa del Giro della Svizzera sull'insidioso traguardo di Olivone. Sagan ha regolato allo sprint Daniel Moreno (Katusha) e Thibaut Pinot (FDJ), tutti facenti parte del gruppetto che si era avvantaggiato nel finale.

Sagan non ha sbagliato nulla negli ultimi chilometri, è rimasto nella posizione migliore e ha risparmiato energie, anche quando nei chilometri finali, è andato all'attacco il colombiano della Orica-GreenEdge Esteban Chaves, ripreso a 300 metri dall'arrivo da Daniel Moreno, Sagan è rimasto alla ruota dello spagnolo per poi saltarlo ai 250 metri sfruttando la serie di curve che precedevano il traguardo.

L'olandese Tom Dumoulin (Giant-Alpecin) resta al comando della classifica generale con cinque secondi di vantaggio su Moreno e Sagan.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



Può interessarti