Il Giro dell'Appennino al basco Omar Fraile Matarranz su Pirazzi e Cunego - Pontedecimo (GE)

Di GIANCARLO COSTA ,

Giro dell'Appennino, l'arrivo e il podio (foto federciclismo.it)
Giro dell'Appennino, l'arrivo e il podio (foto federciclismo.it)

Il 76° Giro dell'Appennino parla basco. Omar Fraile Matarranz della Caja Rural - Seguros RGA si è infatti aggiudicato la corsa battendo in volata Stefano Pirazzi e Damiano Cunego.

La Bocchetta è stata solo in parte decisiva malgrado l'arrivo a Pontedecimo collocasse la Salita delle Streghe a soli 39 chilometri dal traguardo. Sulla Bocchetta si è scatenato infatti l'attacco che sembrava decisivo di Cunego e Zardini. Ma dietro quei due c'era sempre, insieme o staccato ma mai di troppo, proprio Omar Fraile, corridore di Bilbao. 

Dietro un gruppetto di cinque altri corridori composto da Pellizzotti, Txurruka, Bongiorno, Pirazzi, Petilli. La fuga dei due sembrava ormai decisiva anche sul successivo Passo della Castagnola dove Fraile transitava con 28" di ritardo, gli altri ad un minuto e mezzo.

Poi qualcosa si blocca. Cunego all'arrivo sarà furioso: "Non capisco certe situazioni, si poteva andare all'arrivo, poi alla fine non potevo inseguire tutti".  Tutti si fanno sotto e il gruppo dei primi otto si ricompatta.

Qui la lingua basca ha comandato. Perché nel gruppetto oltre a Fraile c'era anche il suo compagno di squadra, Txurruca. "Abbiamo cominciato a controllare a vicenda che non ci fosse qualcuno che scappasse - ha detto Fraile all'arrivo -. Poi questo finale mi piaceva molto, sono uno scalatore ma riesco ad essere veloce".

Sprint finale quasi senza storia. Fraile si aggiudica il Giro dell'Appennino in 4 ore 42 minuti e 13 secondi. Pirazzi a 1"36  Cunego a 2"09, poi Pellizzotti e gli altri entro quattro secondi. Oltre i 40 la media di corsa ( 40,756).

Per Cunego, solo terzo, l'impossibilità di replicare le vittorie del 2004 e 2011, solo la soddisfazione del primo posto sulla Bocchetta e del miglior tempo sulla gara nella gara ( 23'26" il tempo della scalata da Campomorone alla Bocchetta).

Primo della Nazionale Italia, Davide Gabburo, giunto decimo a 1'09" dal vincitore. 

IL COMMENTO DEL C.T. DAVIDE CASSANI: "Con il Giro dell'Appennino si conclude il primo ciclo di stagione. La Nazionale ha infatti partecipato a numerose corse con la possibiltà di conoscere tanti giovani, il loro talento, dando loro l'occasione di misurarsi in gare di livello al fianco di atleti professionisti. Davide Gabburo, dopo aver ben figurato al Giro del Trentino, ha dato la sua conferma piazzandosi al Giro dell'Appennino e tenendo bene in salita. Arrivano oggi anche altre conferme dal Giro della Croazia, dove l'azzurro Edward Ravasi ha conquistato la Maglia Bianca, miglior giovane ed il quarto assoluto nella generale. Importante conferma anche da Davide Pacchiardo, ottavo nella classifica generale.  Piazzare due giovani nei primi otto della generale non è certo facile. In particolare vederli che tengono bene in una frazione dura come la terza, con arrivo in salita, lungo chilometraggio e caratterizzata dalla pioggia, significa che hanno dimostrato il loro talento”    

ORDINE D'ARRIVO

1. Omar Fraile Matarranz (Caja Rural Seguros RGA) km 191,700 in 4h42'13" media 40,756 km/h

2. Stefano Pirazzi (Bardiani CSF) a 1"

3. Damiano Cunego (Nippo Vini Fantini) a 2"

4. Franco Pellizotti (Androni Sidermec)

5. Amets Txurruca (Caja Rural Seguros RGA)

6. Francesco Manuel Bongiorno (Bardiani CSF)

7. Simone Petilli (Unieuro Wilier Trevigiani)

8. Edoardo Zardini (Bardiani CSF) a 3"

9. Sergey Shilov (Lokosphinx) a 1'09" 

10. Davide Gabburo (Italia)

Fonte federciclismo.it

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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