Giochi Europei di Baku (AZE): Oro a Luis Leon Sanchez, 5º Giacomo Nizzolo miglior azzurro

Di GIANCARLO COSTA ,

Oro allo spagnolo Luis Leon Sanchez (foto feerciclismo.it)
Oro allo spagnolo Luis Leon Sanchez (foto feerciclismo.it)

La Spagna domina la prova in linea maschile ai primi Giochi Europei e Luis Leon Sanchez  si mette al collo la sua seconda medaglia: dopo il bronzo della cronometro arriva l’oro nella corsa in linea, la più prestigiosa. L’Italia invece raccoglie l’ennesimo piazzamento in questa manifestazione, un quinto posto con Giacomo Nizzolo, che si aggiunge a quello di Rossella Ratto ieri e ai due quarti posti nelle prove di crosscountry.

La gara entra nel vivo nel giro finale, quando prende corpo la fuga decisiva di due uomini, ai quali si aggiungono altre due nel corso dei chilometri. Il quartetto è composto dagli spagnoli Leon Sanchez ed Herrada Lopez, dall’ucraino Andriy Grivko e dal ceko Petr Vakoc. In particolare Sanchez, uno dei favoriti della vigilia, è stato bravo, quando la fuga dei tre che in quel momento guidavano la corsa sembrava destinata a fallire, a sganciarsi dal gruppo inseguitore, nel quale  erano presenti anche gli azzurri Pozzato, Viviani e Nizzolo, e a recuperare sui primi. In questa fase, ad una decina di chilometri dalla fine, si decide la corsa, anche se gli inseguitori danno sempre l’impressione di poter chiudere il gap soprattutto sulla spinta degli azzurri.

Nell’ultimo chilometro il vantaggio dei quattro è ancora ridotto (una manciata di secondi), non sufficiente ad impostare la volata in tranquillità. Gli spagnoli questa volta non sbagliano, come invece è accaduto diverse volte in passato (in particolare ai Mondiali in Toscana). Herrada si preoccupa di tirare fino a 200 metri con Sanchez alla ruota. Quando lo spagnolo parte, Grivko e Vakoc (peraltro poco attivi per tutta la fuga) non riescono a tenere la ruota e chiudono alle piazze d’onore.

Restano con un pugno di mosche in mano gli azzurri e i belgi, assenti entrambi nel momento decisivo. In particolare la squadra belga si squaglia al sole azero proprio nelle fasi finali, lasciando Boonen solo. Gli azzurri, da parte loro, perfetti fino a quel momento, non riescono a contrastare l’azione degli spagnoli e soprattutto a chiudere il buco quando necessario. La soddisfazione per Nizzolo di battere Boonen nella volata per il 5° posto non può compensare il dispiacere per una medaglia che sembrava alla nostra portata.

L’avventura degli stradisti ai Giochi Europei si ferma qui; adesso la parola passa ai funanboli del BMX, che entreranno in scena il prossimo fine settimana, dal 26 fino al 28 giugno.

Classifica STRADA UOMINI ELITE

1. Luis Leon Sanchez Gil (Spa) km. 215 km in 5h27’25”; 2. Andriy Grivko (Ukr); 3. Petr Vakoc (Rep. Ceka); 4. Jesus Herrada Lopez (Spa); 5. Giacomo Nizzolo (Ita) a 4”; 6. Tom Boonen (Bel); 7. Aleksejs Saramontis (Lit); 8. Niki Terpstra (Ol); 9. Anthony Turgis (Fra) a 2”; 10. Kevin Ledanois (Fra) a 8”; 12. Elia Viviani a 42”; 13. Filippo Pozzato (Ita) a 54”; 24. Manuele Boaro (Ita) a 5’56”; 44. Dario Cataldo (Ita) a 6’31”; ritirato Alessandro Vanotti.

Fonte federciclismo.it

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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