Ciclismo epico sul colle delle Finestre, Fabio Aru vince a Sestriere, Contador salva la maglia rosa del Giro d'Italia.

Di GIANCARLO COSTA ,

Fabio Aru al Colle delle Finestre (foto cyclingnews)
Fabio Aru al Colle delle Finestre (foto cyclingnews)

Ciclismo epico oggi al Giro d'Italia con la tappa da Saint Vincent a Sestriere di 199 km, passando per la salita del colle delle Finestre, cima Coppi del Giro d'Italia a quota 2178 metri con gli ultimi 8 chilometri in salita di sterrato. Ciclismo epico per la gente che ha affollato i 32 tornanti della salita al colle delle delle Finestre, per vedere scorci di un ciclismo antico come quelle delle immagini in bianco/nero degli anni 50, a sostenere i corridori per non lasciarli soli con la loro fatica e la loro sofferenza sui pedali delle biciclette. Era la terza volta che il Giro passava sul Colle delle Finestre, e come la prima del 2005, di quel Giro vinto da Savoldelli, anche questa ha rischiato di essere decisiva per il quasi ribaltamento della classifica generale.

Partita da Saint Vincent i primi 130 chilometri hanno avuto uno sviluppo scontato, fuga con ottimi uomini, ma la Tinkoff di Contador non lascia fare e tira a tutta, per arrivare ai piedi della salita con poco distacco. Si pensava in una giornata in cui Contador avrebbe cercato di vincere la tappa, invece accade quel che non ti aspetti. L'unico sopravvissuto della fuga era il russo Zakarin, mentre un po' alla volta l'Astana si mette a tirare con Sanchez, Tiralongo e Kangert, con a ruota Contador e alla sua ruota Landa. Ci sono anche Uran, Hesjedal e Kruiswjik, insomma i migliori della classifica, con il solo Amador che perde terreno assieme a Damiano Caruso. Ad un certo punto scatta il basco dell'Astana Mikel Landa, Contador cerca di replicare, perde qualche metro e si siede. Sembra normale, si pensa che voglia risparmiarsi e non fare fuori giri. Ma poi ecco l'incredibile, uno alla volta i componenti del gruppetto si avvantaggiano sulla maglia Rosa e Fabio Aru ad un certo punto scatta e va via, senza che lo spagnolo riesca a replicare. Sta vedendo le streghe, la tanto temuta giornata di crisi è arrivata anche per lui, e non ha nessuno intorno con le maglie gialle della Tinkoff, è solo. E qui s'è vista la stoffa del campione, non ha perso la testa, è salito con il suo passo, iniziando la discesa alimentandosi mentre guidava magistralmente la bici in discesa.

Landa scollina per primo sul colle delle Finestre e scende col russo Zakarin. Dietro Aru si accoda a Uran, Hesjedal e Kruiswjik, Contador pedala da solo a 1'30”: il Giro è a rischio. Forse, se magari l'Astana si fosse mossa in modo diverso, invece ad un certo punto non s'è capito se Landa ha smesso di tirare perchè Zakarin non collaborava o per ordine dell'ammiraglia. E Aru che era a ruota del gruppetto s' è messo a tirare per chiudere sul duo di testa. Risultato che ai -3km il gruppo di sei si ricompatta e Contador si mette a fare una cronometro e recupera. La maglia Rosa ormai non è più alla portata dell'Astana, che pensa a vincere l'ennesima tappa di questo Giro. Infatti Aru scatta, Landa sta fermo, ci provano Uran e Hesjedal a stare con il campione sardo, poi rimane Uran, altro scatto di Aru e l'ultimo chilometro è solo gloria per lui che da due anni viene ad allenarsi proprio a Sestriere. E' un trionfo per Aru, Sestriere dopo Cervinia, due tappe come Marco Pantani nel 1994, e il secondo gradino del podio, dietro al fuoriclasse spagnolo Alberto Contador che vincerà per la terza volta il Giro d'Italia domani con la tappa Torino-Milano, senza vincere una tappa, ma con un controllo delle sue energie e risorse, comprese quelle di una squadra non proprio all'altezza nelle tappe di montagna, in vista del tentativo di vincere anche il Tour de France, come solo i grandi della storia del ciclismo hanno saputo fare. Ancora una volta i due grandi protagonisti di questo Giro d'Italia, Fabio Aru e Alberto Contador, hanno dato spettacolo, per la gioia del pubblico che ha sostenuto entrambi, ma questo è il pubblico appassionato di ciclismo, non quello di altri sport.

Classifica di tappa

1 Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team 5:12:25

2 Ryder Hesjedal (Can) Cannondale-Garmin Pro Cycling Team 0:18:00

3 Rigoberto Uran (Col) Etixx - Quick-Step 0:00:24

4 Mikel Landa Meana (Spa) Astana Pro Team  

5 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNL-Jumbo 0:00:34

6 Alberto Contador (Spa) Tinkoff-Saxo 0:01:40

7 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:02:28

8 Franco Pellizotti (Ita) Androni Giocattoli

9 Leopold Konig (Cze) Team Sky

10 Diego Rosa (Ita) Astana Pro Team

Classifica generale

1 Alberto Contador (Spa) Tinkoff-Saxo 84:03:30

2 Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team 0:02:02

3 Mikel Landa Meana (Spa) Astana Pro Team 0:03:14

4 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:08:19

5 Ryder Hesjedal (Can) Cannondale-Garmin Pro Cycling Team 0:09:52

6 Leopold Konig (Cze) Team Sky 0:10:50

7 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNL-Jumbo 0:11:02

8 Damiano Caruso (Ita) BMC Racing Team 0:12:17

9 Alexandre Geniez (Fra) FDJ.fr 0:16:00

10 Yury Trofimov (Rus) Team Katusha 0:16:23

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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