Il ceco Zdenek Stybar trionfa alle Strade Bianche di Siena, Diego Rosa ottimo 5º

Di GIANCARLO COSTA ,

Larrivo di Stybar e il podio delle Strade Bianche (foto photobicicailotto)
Larrivo di Stybar e il podio delle Strade Bianche (foto photobicicailotto)

Al termine di una sfida mozzafiato il ceco Zdenek Stybar (Etixx-Quick Step) ha conquistato la Strade Bianche Eroica agganciando e superando di forza il belga Greg Van Avermaet (BMC) sulla salita finale con pendenze al 16%. Ha clamorose mollato nel tratto più duro lo spagnolo Alejandro Valverde (Movistar), componente del trio che ha dettato legge nella fase cruciale della corsa. Il campione ceco, tre volte iridato nel ciclocross, ha offerto invece un saggio magistrale di classe, potenza e intelligenza tattica.

Il vento e i 10 tratti in sterrato hanno reso improba la fatica dei corridori e le gerarchie si sono delineate in base al grado di forma attuale dei protagonisti più attesi. Le famose "strade bianche" hanno svolto il loro compito selezionando il gruppo anche a causa delle forature, incidenti meccanici e cadute.

La parte iniziale è stata caratterizzata dalla fuga di Stefano Pirazzi (Bardiani-CSF), Giacomo Berlato, Daniele Colli (Fantini Nippo-Vini), Giuseppe Fonzi (Southeast), Artem Ovechkin (RusVelo), David Lozano (Novo Nordisk), Julian Arredondo (Trek) e Ilia Koshevoy (Lampre-Merida). Gli otto hanno guadagnato fino a 7’30”.

L'avventura si è conclusa sul settimo tratto di sterrato sotto la spinta della Movistar decisa a portare Valverde in posizione ottimale negli ultimi 40 km. In questa fase si è visto che, nonostante la buona volontà,  non era la giornata di Peter Sagan e Fabian Cancellara. Per Vincenzo Nibali, partito senza alcuna pretesa, è stato un ottimo rodaggio in vista della Tirreno-Adriatico. Sorprendente, invece, la prova del giovane Diego Rosa, che ha prodotto il primo forte strappo in testa alla corsa e, pur pagando lo sforzo, è stato capace di prodigiosi ritorni. Bravissimo anche Daniel Oss. Quando Zdenek Stybar, Alejandro Valverde, Greg Van Avermaet e Sep Vanmarcke hanno  lanciato l’attacco decisivo a 20 km dal traguardo, Oss ha controllato i tentativi  di recupero di Cancellara e dello stesso Rosa. Poi davanti Sep Vanmarcke ha ceduto lasciando via libera a tre compagni di fuga, che hanno affrontato insieme la salita verso Piazza del Campo a Siena.

Il test dell’ultimo muro ha messo in luce le doti di Diego Rosa, mai domo e quinto al traguardo a 56” dal vincitore, di Oscar Gatto (Androni Giocattoli), autore di un finale strepitoso che lo ha proiettato al sesto posto a 59”, di Fabio Felline (Trek Factory Racin), ottavo a 1’02”, e Giampaolo Caruso, decimo a 1’03”. Quattro italiani nei primi dieci in un corsa così impegnativa è un bel segnale ad inizio stagione.

Da segnalare, infine, la generosa gara di Marco Aurelio Fontana, che ha onorato il ruolo di capitano della Nazionale azzurra di Cassani pedalando sempre con il gruppo dei migliori.

Ordine d’arrivo: 1. Zdenek Stybar (R. Ceca, Etixx - Quick-Step) Km. 200,5 in 5h22’13”, 2 Greg Van Avermaet (Bel, BMC Racing Team) a 2”; 3.  Alejandro Valverde (Spa, Movistar Team) a 18”; 4. Sep Vanmarcke (Bel, Team LottoNL-Jumbo) a 46”; 5. Diego Rosa (Ita, Astana Pro Team) a 56”; 6. Oscar Gatto (Ita, Androni Giocattoli) a 59”; 7. Rigoberto Uran (Col, Etixx - Quick-Step) st; 8. Fabio Felline (Ita, Trek Factory Racing) a 1’02”; 9. Przemyslaw Niemiec (Pol, Lampre-Merida) a 1’03”; 10. Giampaolo Caruso (Ita, Team Katusha) st.

Fonte federciclismo.it

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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