La britannica Elisabeth Armitstead Campionessa Mondiale di ciclismo, 4a Elisa Longo Borghini

Di GIANCARLO COSTA ,

Lo sprint del Mondiale femminile vinto dalla britannica Elisabeth Armitstead (foto fb specialized)
Lo sprint del Mondiale femminile vinto dalla britannica Elisabeth Armitstead (foto fb specialized)

La britannica Elisabeth Armitstead mette accanto alla Coppa del Mondo la maglia iridata della corsa in linea. Ha vinto senza dubbio la più forte, quest'anno prima a Philadelphia, a Plouay e nel Trofeo Binda. È la regina annunciata. Il titolo se l’è guadagnato tutto, ma dovrebbe ringraziare di cuore la seconda, l’olandese Anna van Breggen e compagne, che le hanno servito la corona su un piatto è proprio il caso di dire d'argento colmando il gap di 40” negli ultimi 5 km con una rincorsa forsennata. Per Elisabeth, rimasta senza gregarie, una manna caduta dal cielo. Terza la statunitense Megan Guarnier, per la gioia dei tifosi di casa. Resta giù dal podio Elisa Longo Borghini, che non ha avuto mai nello sprint la sua arma migliore. Eppure si è messa alla spalle velociste come la svedese Emma Johansson e la campionessa uscente, la francese Pauline Ferrand Prevot.

Volata ristretta alle nove atlete che hanno fatto la differenza nell’ultimo strappo. Tra queste c'era anche Giorgia Bronzini, tradita da un salto di cambio e costretta a tagliare il traguardo a piedi.

Nel finale l’azione delle olandesi, seguite a ruota dall’Armitstead, è stata decisiva. Sotto la loro spinta è stata annullato il vantaggio del gruppetto dove si era inserita una straordinaria Valentina Scandolara, forse troppa generosa a seguire ogni attacco delle compagne di fuga, anche se a un certo punto sembrava potesse farcela ad andare all'arrivo con l'ultima fuga. Ma nell'ultimo strappo le olandesi tirano il gruppo con tutte le favorite e nonostante l' Armitstead abbia provato ad andarsene da sola per poi essere rimontata, ha avuto la forza di vincere la volata finale. Elisa Longo Borghini non è una sprinter ma è stata forte lo stesso, peccato che a un mondiale la quarta posizione è considerata “medaglia di legno”. E' la prima volta dal 2008 che le ragazze tornano senza una medaglia dai Mondiali, anzi spesso la spedizione azzurra è stata salvata proprio dai loro risultati, quindi complimenti in ogni caso.

Classifica

1 Lizzie Armitstead (Gbr) in 3h23'56"

2 Anna van der Breggen (Ola)

3 Megan Guarinier (Usa)

4 Elisa Longo Borghini (Ita)

5 Emma Johansson (Sve)

6 Pauline Ferrand Prevot (Fra)

7 Katarzyna Niewiadoma (Pol)

8 Alena Amialiusik (Blr)

9 Jolanda Neff (Svi)

10 Ellen Van Dijk (Ola) a 9"

18. Elena Cecchini a 17"; 23. Valentina Scandolara a 19"; 27. Giorgia Bronzini a 36", 54. Rossella Ratto a 52"; 62. Tatiana Guderzo a 2'33"; 76. Marta Bastianelli a 5'41"

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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